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martedì, 04 novembre 2008
in sfoghi, paranoie
...time out...
Periodo malinconico, questo, complice la pioggia e l'inverno alle porte e chissà che altro...
In realtà non ho proprio niente di cui lamentarmi.
Ma si sa, quando i problemi non ci sono bisogna crearseli in testa, sia mai che si perda l'abitudine alle paranoie!
E così sono qui che mi crogiolo nella mia stupida tristezza che in questo caso avrà anche i suoi motivi (un motivo forse, uno) d'essere, ma è comunque insensata: che senso ha essere tristi per l'inevitabile?
Quindi rimango qui, cercando di far passare il tempo (o incazzandomi perchè va troppo veloce) in attesa che arrivi dicembre e che la situazione si sblocchi.
Sia pure in un modo che non vorrei.
Scritto da HatsuHaru alle 18:25 -
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mercoledì, 16 aprile 2008
in sfoghi
Sono viva, soltanto oberata di cose da fare e impegnata a tenere a bada i miei nervi.
In relatà sto vivendo tutto molto tranquillamente, ma gli impegni e le scadenze sono davvero troppi e anche con la massima serenità sento il bisogno di avere a disposizione giornate di 30 ore quantomeno, o ancora meglio due o tre copie di me stessa da sguinzagliare qua e là.
La mia vita sociale è penso al suo culmine massimo e definitivo e ciò è davvero molto bello, a prescindere da tutto.
Ciò che invece è davvero MOLTO TRISTE è che spesso non riesco a giostrarmi fra tutti gli impegni "sociali" presi e da prendere.
Ho la testa tra le nuvole di natura, succede spesso che dimentichi qualcosa o che parli senza pensare.
Sono socialmente molto imbranata, ed è sempre stato così.
A volte avrei voglia di chiedere a tutti una pausa.
"Scusate, stacco per un po' e mi rifaccio vedere quando sono meno stanca, meno nervosa, con meno pensieri fastidiosi e più grandi di me nella testa".
Purtroppo non funziona così e comunque non è questo che voglio, visto che è principalmente mio il bisogno e la voglia di vedere le persone a cui voglio bene.
Anche solo per riprendere fiato tra un impegno "serio" e l'altro.
Per cui, nonostante il fisico, la mente e le leggi spazio-temporali lo richiedano, IO non la voglio questa pausa.
Così continuerò a incastrarmi goffamente gli impegni di giorno in giorno, sperando di non scordare nessuno e di non dimenticare scadenze importanti.
Intanto però chiedo un po' di pazienza...
(anche se le Persone che leggono questo blog me la stanno già dimostrando ampiamente. Grazie tesori! :*)
Scritto da HatsuHaru alle 12:01 -
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lunedì, 12 marzo 2007
in sfoghi, non ne posso più
Non so se postare o no...
In realtà non dovrei proprio farlo.
Ma d'altronde mi sono già gufata l'impossibile quindi che si fotta la scaramanzia.
Anzi no.
Anzi sì.
OMMMIODDIOOOOOOO!!!
*mani nei capelli e occhi iniettati di sangue*
Scritto da HatsuHaru alle 14:52 -
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venerdì, 05 gennaio 2007
in sfoghi, paranoie, un po di tutto
Probabilmente non sono dell'umore più adatto per postare, ma sembra un secolo che non lo faccio, per cui...
Il Natale è passato, l'esame-catastrofe di cui sotto anche, ed è più o meno tutto a posto.
Visto che non ho avuto ferie il "rientro" di lunedì non mi spaventa. Ciò che mi spaventa sono i mesi di lavoro ininterrotto che mi aspettano prima dell'estate.
Se si escludono quei due giorni a Pasqua e qualche altra festività che per miracolo riuscirà a non capitare di sabato o domenica... (Non ho il coraggio di controllare se ce ne siano o meno. -__-)
Però in fondo mi aspettano come minimo due mini-gite a Milano, da Tab, e se mi va bene qualche altro week-end fuori città. E questo è già molto consolante.
Nonostante il poco entusiasmo che sto mettendo in questo post è stata una fine dell'anno molto molto felice.
E anche molto divertente.
Ma ne parlerò poi, forse.
Sono ancora in balia di paure e incertezze mie e non riesco a schermarmi a sufficienza dai sentimenti, le debolezze e le sofferenze delle persone a cui tengo. Nè dai giudizi altrui.
Questo mi rende iper-fragile e sto male quando potrei farne a meno ma in fondo l'ho sempre fatto, non è un problema grave.
Dovrei solo imparare a filtrare un po' di più.
Un po' di sano cinismo non guasterebbe, ma a quanto pare quando lo distribuivano io dormivo.
Sto ancora cercando casa, ma più passa il tempo più la cosa mi sembra difficile.
Se anche riuscissi a trovare qualcosa che mi piace, in cui possa sentirmi a mio agio e di cui possa pensare "Be' sì, qui posso almeno provare a passare una parte della mia vita" in modo fiducioso, non è detto che lo stesso valga per lui.
E viceversa.
Non è una casa per le vacanze! Devo passarci un bel po' di anni, si spera.
E con le teste dure che ci ritroviamo tutti e due l'impresa mi sembra ancora più ardua.
Solo io ho questa difficoltà? Solo io faccio fatica a sperare di trovare qualcosa che sia "giusta"?
E' molto avvilente.
Comunque, guardato a mente fredda neanche questo è un problema, una parte molto piccola del mio cervello lo sa bene, anche se tutto il resto gli urla il contrario.
L'unica cosa che conviene fare adesso è staccare la testa e ricominciare a pensarci in un momento migliore.
Ci provo, eh.
...
..
Be' magari mi aiuto con una pera di puntate del Dr House, vale?
Scritto da HatsuHaru alle 20:02 -
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giovedì, 02 novembre 2006
in sfoghi, paranoie, a caso
Sono un po' depressa.
Dice, sai che novità.
Però lo sono e sono anche un po' stanca.
Come al solito mi preoccupo troppo e per cose, fatti e persone e la mia capacità di organizzazione mentale è pari a zero, per cui vado in tilt per un nonnulla.
In più il mio cervello registra il mio handicap organizzativo unito all'inutilità del mio preoccuparmi (visto che anche se mi preoccupo spesso e volentieri non c'è nulla che possa fare concretamente), ed esplode per lo shok della caduta improvvisa dell'autostima (quella poca che ho).
Sto cercando di riposarmi (nel corpo, se non altro) e di pensare ad organizzarmi le giornate.
Il lavoro mi piace e va bene, l'università procede anche senza voglia, sto per iniziare un corso di spagnolo, uno (gratuito) di giapponese e uno di yoga.
Voglio fare un po' troppe cose, forse, ma è vero anche che se non le faccio ora che ho molto più tempo, visto che lavoro part-time e vivo in casa dei miei, quando potrò farle?
E quindi voglio darmi da fare adesso.
Sto cercando, senza successo, una casa.
Da luglio, più o meno.
E mi sto anche sfavando perchè non la trovo.
Stanotte però ho avuto un'illuminazione.
Che, ovvio, non c'entra assolutamente nulla con la casa.
Voglio una seconda laurea. In psicologia.
Intanto penso a prendermi la prima (se mi riesce), però diciamo che l'idea per il futuro è quella.
Posso farla con calma, senza la fretta che ho adesso.
In futuro, tra qualche anno.
Mi rallegra fare programmi a lungo termine.
Scritto da HatsuHaru alle 15:04 -
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lunedì, 09 ottobre 2006
in sfoghi, eccheccazzo
Muovo un appunto al senso di colpa che mi infastidisce in questi giorni, mentre apro gli scatoloni per riempire di libri e cianfrusaglie la mia stanza, finalmente ammobiliata:
è vero che ho tantissima roba e che faccio bene a vergognarmi per la quantità spaventosa di cazzate e non che sono riuscita ad accumulare in 25 anni di vita e di cui non riesco a disfarmi neanche adesso che mi manca lo spazio in camera.
PERO' una parte consistente delle cose che possiedo sono regali che ho ricevuto.
Quindi questa cosa *indica la montagna di scatoloni alla parete, e pensa all'altra montagna, in garage* non è solo colpa mia!! O_°
Ecco.
Mica posso buttar via i regali, eh.
Intanto però temo che mi prenderà una crisi isterica e che finirò per perdere la pazienza e buttar via tutto, a prescindere.
Dalla finestra, tipo.
Anche la libreria.
Scritto da HatsuHaru alle 21:45 -
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venerdì, 21 luglio 2006
in sfoghi, lagna mode on
Sono sull'orlo di una crisi di nervi. Più o meno. E' il momento, direi. Sono stanca ma non riesco a riposarmi, anzi, sono isterica, non stanca. Sto diventando scema, davvero. E solo perchè sono fatta male, perchè non so sfogarmi al momento giusto e a piccole dosi. Trasloco a parte non sto facendo nulla che mi crei stress, quindi non ho neanche la scusante della motivazione. No no. Sono assurda, mi rendo conto. In realtà forse un po' di scusa ce l'ho (anche se non giustifica come mi sento adesso). A lavoro è un periodo del cavolo, e mio padre è sempre più insostenibile (più invecchia e peggio è, un incubo). E a casa ho di nuovo mio padre, e mia madre che per fortuna si è un po' calmata, ma siccome è fatta di vetro io devo stare sempre sul chi vive. E' faticoso, ve l'assicuro. In più ho un'altra situazione che mi preoccupa (anzi, altre due) di cui non mi va di parlare (ma che probabilmente sono la fonte principale di buona parte dello stress). Devo imparare ad organizzarmi, perchè sto sprecando un mucchio di energie per strada (la settimana scorsa la media era quattro viaggi al giorno. E' vero, son meno di 15 minuti di strada, ma ci si stressa per molto meno! Eh.) E poi qua sono ancora in mezzo agli scatoloni e questo mi snerva. Le cose positive ci sono, certo, e sono tantissime, ma adesso ho il mio momento di debolezza e vedo troppo più grandi quelle negative. Il confronto non regge.
Scritto da HatsuHaru alle 17:05 -
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giovedì, 29 giugno 2006
in sfoghi
- Comunicazione di servizio -
A breve (ma non si sa con precisione quando) mi staccheranno il telefono, per traslocare la linea alla nuova casa. Sono previsti un minimo di 5 giorni di assenza totale di linea, e quindi, di rete adsl. Il massimo non è pervenuto e personalmente mi rifiuto di pensarci. Insomma, sto facendo training autogeno per prepararmi. Ovviamente (ma questo l'ho focalizzato solo ora, prima il panico preventivo cancellava tutto il resto) la mattina sarò in ufficio come al solito, per cui da lì potrò prendermi la mia dose giornaliera di web. Però insomma, non è la stessa cosa, su. In ogni caso non morirò per questo. Non credo. E nutro una fiducia (immotivata e) smisurata nei tecnici della telecom. Mi rimetto nelle vostre mani, oh illustri. Sappiatelo.
Forse comunque la cosa più fastidiosa è che sarà tutto senza preavviso. Cioè, io un giorno (tipo domani) arrivo a casa dopo il lavoro, accendo Feyha (il mio pc) e - puff - non riesco a collegarmi. E non mi sarà dato sapere per quanto tempo. ..... ....... .......... NAAAAAAAAAAA, MORIREMO TUTTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!! @_@
Scritto da HatsuHaru alle 14:00 -
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venerdì, 26 maggio 2006
in lavoro, sfoghi
MA A CHE CAZZO D'ORA MI C'HANNO FATTO VENIRE IN UFFICIO???? O__° MA SI PUò??? E' LEGALE, TUTTO QUESTO???? *anf anf* ho guardato l'orologio e mi è preso un colpo...è da più di un'ora che son qui ç__ç aaaaaah, ho sonnoooooooo.... *lagna mode: on*
Scritto da HatsuHaru alle 08:23 -
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martedì, 15 novembre 2005
in sfoghi
adesso mi viene solo da piangere.
Scritto da HatsuHaru alle 14:23 -
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venerdì, 07 ottobre 2005
in sfoghi, non ne posso più
il lettore dvd non funziona più. dovrò tornare in culo al mondo a farlo rimettere a posto, visto che "qualcuno" si diverte a spippolare con i telecomandi ribaltando tutti i settaggi. e io non ci capisco una mazza di 'sti aggeggi. però almeno le mani me le tengo in tasca!
fanculo.
Scritto da HatsuHaru alle 20:07 -
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martedì, 14 giugno 2005
in sfoghi, paranoie, resoconti
ho un po' di casini per casa e per la testa, per cui trovo meno momenti per accendere Feyha e rimanere on line per più di due minuti di fila.
sto studiando e sto cercando di mantenere la concentrazione il più possibile. c'è da dire che il tempo è dalla mia, con tutta questa pioggia tutto mi va meno che uscire.
però che palle. è giugno, cazzo, e ancora bisogna girare con la maglia di scorta che sennò poi fa freddo. non si può...
non ho molto da dire per il resto.
Sabato Massi e Ambra si sono sposati e adesso sono in viaggio di nozze (Cina e Tibet, alla faccia mia).
il matrimonio è stato bellissimo e la festa dopo cena è venuta bene e tutti si sono divertiti molto.
è successo quello che mi aspettavo e ho passato la seconde parte della serata a maledirmi per essere venuta, a darmi della stupida perchè mi faccio troppi problemi inutili e semplicemente a desiderare di sparire.
con la gente preoccupata che mi veniva a cercare, che mi parlava, che faceva del suo meglio per "consolarmi" quando io ero tranquillissima, e l'unica cosa di cui avrei avuto bisogno sarebbe stato non essere lì. molto semplicemente.
l'unica cosa che mi ha fatto bene è stato l'abbraccio di una persona che solitamente non sopporto e con cui non ho mai avuto un gran rapporto. ma questa persona si è limitata ad abbracciarmi senza dire nulla, un attimo solo, senza farmi pesare niente del mio atteggiamento per certi versi fuori luogo. (anche se erano tutti ubriachi e dubito che facessero molto caso a me. e comunque mi sarei sentita molto peggio se avessi passato la serata a lanciare ovunque le sedie e le camice degli altri, o a vomitare e poi mettermi a dormire su un muretto. tanto per dirne due. ecco.)
e anche lo sposo, che ha capito tutto e mi ha fatto anche ridere, mi è piaciuto molto.
poi ovvio che riconosco, anche con piacere, che gli altri erano solo preoccupati, che hanno cercato di capirmi e tutto quanto. però magari...sì, insomma, ci siamo capiti.
abbiamo fatto le 4,30 e ho riportato a casa Francesco praticamente in braccio.
la domenica mi sono svegliata prestissimo e sono stata rincoglionita per tutto il giorno. avevo così sonno che non sono riuscita a vedere neanche il motomondiale e ho dovuto registrarlo, figuriamoci.
quindi dopo pranzo ho dormito un paio d'ore e poi con Momi-chan siamo andate a (far finta di) studiare alle Cascine. con il telo, l'ombrello per le due gocce che son venute, i libri e tutto il necessario^^
poi siamo andate a mangiare in centro ad un fast-food tipo spizzico e abbiamo girellato parlando di questo e quello.
vado a finire il mio giro on line che poi devo staccare di nuovo.
alla prossima.
Scritto da HatsuHaru alle 11:06 -
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mercoledì, 04 maggio 2005
in sfoghi, un po di tutto
bisognerà che scriva qualcosa anche qua sopra. a forza di dare spiegazioni a chiunque mi sono un po' rotta, tanto la gente le idee se le fa lo stesso, quindi perchè mi affanno tanto? la vita è mia, dovrei fregarmene di quello che pensano gli altri.
insomma.
ho ripreso più o meno a dormire e più o meno a mangiare.
è strano, provo un sacco di cose contrastanti e non ho nemmeno troppa voglia di analizzarle. lasciamo perdere per ora, mi dico. stabilizziamoci in questa nuova situazione, rimettiamoci saldamente in piedi e smettiamola di tremare, poi potremo pensare a tutto il resto.
ancora una volta la conferma che io, dopotutto, sono sempre la stessa, mi butta giù di prepotenza. mi sembra sempre di non arrivare a fare quello che voglio, di fermarmi sempre un po' prima.
e la sensazione di inadeguatezza continua a darmi fastidio.
la nostalgia è tanta, ma voglio stare in piedi da sola. non voglio rischiare di cercarlo perchè mi sento sola, o perchè mi sento a pezzi e non riesco a far nulla. non è per quello che voglio stare con lui.
quindi l'unica è aspettare e vedere.
anche se è dura.
ma mi sento molto forte, a parte tutto. parlando d'altro.
a breve un cambio di grafica con probabile ritorno alla prima, che rimane la mia preferita e cominciava a mancarmi molto...
intanto sto cercando idee per il tatuaggio che mi farò tra non so quando (e non mi interessa saperlo, quando sarà sarà).
ho già bene in mente il soggetto, mi manca lo stile. devo trovare un'immagine che mi ispiri in modo decisivo e che mi illumini anche per quanto riguarda il "dove" farlo. sarà un colpo di fulmine, sì.
intanto il piercing alla bocca si avvicina inesorabile e la cosa mi elettrizza in maniera incredibile. non vedo l'ora e spero che manchi ancora meno di quanto credo al momento in cui potrò finalmente farlo.
a 14 anni , quando ho fatto quello al sopracciglio, ricordo che all'ultimo momento ero un po' indecisa se farlo invece alla bocca. alla fine tornai all'idea di partenza, ma ricordo di essermi ripromessa di tornare a fare quello alla bocca.
e il momento è finalmente giunto, a quanto pare!^___^ yeah!
Scritto da HatsuHaru alle 13:55 -
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domenica, 01 maggio 2005
in sfoghi
salvata da un sms.
mentre prendevo a testare il muro, dopo aver pensato, ripensato, vomitato, pianto, urlato, è arrivato il messaggio di Vale (la ragazza del mio fratellone) che mi ha chiamato fuori per un gelato.
è stato provvidenziale, direi.
ho parlato con lei ed Elena, ho ripianto (tanto ormai...) e poi mi sono sentita meglio.
parlare con chi ha passato qualcosa di almeno lontanamente simile a quello che sto passando io, che bene o male mi conosce, e soprattutto, conosce bene Francesco, è stato decisamente di aiuto. mi hanno in qualche modo...ridato fiducia forse, bo....
adesso...non lo so, ma va meglio.
cosa dovevo fare lo sapevo già, il difficile era solo accettarlo. accettare l'idea.
e farlo. domani. e non è un rimandare, è una necessità.
domani.
Scritto da HatsuHaru alle 19:24 -
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